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                                                                                     Ab assuetis non fit passio.

Artinvest srl "Torre della Filanda"

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Claudio Malacarne: a breve su questo Portale!

Claudio Malacarne

Gustav Klimt "Il bacio" 1907-1908

Gustav Klimt

Odilon Redon "L'albero" 1875, olio su carta posata su cartone, 32.5x25.5 cm. Villa Flora, Winterthur.

Odilon Redon

Fernando Botero: Natura morta con cipolla.1999, olio su tela 43,8 x 36,3 cm.

Fernando Botero

Artinvest2000: Annigoni Pietro " La soffitta del torero" 1950, Tempera grassa su tavola, 35.5x27.5 cm.

Pietro Annigoni

Giacomo Balla " Velocità astratta " L'auto è passata, 1913

Giacomo Balla

Matta Echaurren Roberto Sebastiàn "Jazz Bande" 1973

Roberto Sebastian Matta

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Lettera del Direttore di GenteViaggi Silvestro Serra

Salvador Dalì: "Apparizione di Venere" 1970, olio e tempera su carta e cartone, Collezione privata.

Salvador Dalì

 Michelangelo Merisi da Caravaggio, detto "Caravaggio" 1573 - 1610

Caravaggio

Coubert Gustave, (1819-77)  "La fonte" 1868, Olio su tela, 128 x 97 cm. Musee d'Orsay, Paris.

Gustave Courbet

Juan Mirò "Costellazione"

Joan Mirò

Artinvest2000: Fernand Leger  "Postcard" 1932–48 Oil on canvas (92.3 x 65.4 cm) Guggenheim Hermitage Museum.

Fernand Leger

Lucio Ranucci

Lucio Ranucci

 

Raffaello a Urbino

Palazzo Ducale ospita il genio

Fino al 29 Luglio 2009

 

Raffaello, La MutaIl 5 Aprile nella città urbinate si inaugura la mostra “Raffaello e Urbino”, un tributo alla città natale dell’artista.
Sede della mostra è lo splendido Palazzo Ducale, che oggi ospita la Galleria Nazionale: due sono le sale che sono state coinvolte nell’esposizione, il Salone del Trono e le sale dell’Appartamento della Duchessa.
Lo scopo della mostra è quello di mettere in luce, per la prima volta, il rapporto significativo tra Raffaello e la sua città, gli anni giovani della formazione del genio cinquecentesco, l’humus urbinate e le sue botteghe. Troppo spesso infatti i libri di storia dell’arte e le biografie tacciono sulla sua formazione giovanile e sulle tracce che Urbino ha lasciato nello stile di Raffaello, limitandosi a considerare la città soltanto come il luogo che gli ha dato i natali nel 1483.
La mostra vuole quindi recuperare e valorizzare la relazione che intercorre tra l’artista e la città marchigiana, o meglio, tra Raffaello e la corte urbinate che nel corso del Cinquecento era un incredibile vivaio di letterati, filosofi, pittori, scultori, uomini di talento, cui aveva dato impulso già nella metà del Quattrocento il duca Federico da Montefeltro, sensibile alle arti e alle lettere, nonché mecenate di molti geni dell’epoca.
Raffaello non poté non risentire di questo sostrato culturale assai vivace e promettente, dove fu introdotto dal padre Giovanni Santi, pittore e poeta già alla corte di Montefeltro (che proprio in onore del duca, in occasione delle nozze del figlio Guidobaldo, aveva scritto una Chronaca rimata).
Le ricerche archivistiche in corso hanno peraltro portato alla luce un numero incredibile di documenti inediti che mostrano il tessuto artistico in cui si è formato il giovane Raffaello e gli stretti legami, mai interrotti, con la sua città natale, sia artistici sia di natura economica. A Urbino in quel periodo era presente persino Bramante, che insieme alle personalità di Girolamo Genga e Timoteo Viti, ha tracciato il percorso artistico di Raffaello. Senza tralasciare poi il rapporto con il Perugino che la tradizione storiografica, da Vasari in avanti, ha messo in luce, e che è oggetto anche del nuovo percorso espositivo. L’influenza del padre si percepisce soprattutto nelle opere giovanili dell’artista, così come quella della corte: la mostra espone, allo scopo, ben 20 dipinti e 19 disegni originali dell’autore e li mette in relazione con la pittura di Giovanni Santi e di altri pittori vicini alla fase giovanile della sua formazione urbinate (32 dipinti e 10 disegni).
Una sezione della rassegna è inoltre dedicata al rapporto dell’opera di Raffaello con la più importante produzione del ducato di Urbino, la maiolica, basata sulle immagini raffaellesche: inedita è l’esposizione di un pezzo che fu derivato direttamente da un disegno originale dell’artista, e non da una sua incisione.
Info: Palazzo Ducale Galleria Nazionale di Urbino
5 Aprile -12 Luglio 2009
Martedì-Domenica, 8.30-19.15; Lunedì 8.30-14.00
Tel. +39 0721 820656
www.palazzoducaleurbino.it                                                                    (Dal TGCOM)

Tutti i movimenti artistici:  A - D E - M N - Z

L'Arte si conferma un "Grande investimento"

La rivalutazione delle grandi opere brucia qualsiasi altro tipo di investimento

 

Picasso Pablo 1881 - 1973All'asta Pablo Picasso è superato solo da se stesso.

Un ritratto eseguito nel 1941 dal leggendario artista spagnolo, raffigurante la sua amante Dora Maar, è stato battuto a New York da Sotheby's per 85 milioni di dollari, che diventano 95,2 milioni compresi i diritti d'asta: ora è il secondo quadro più caro della storia del mercato dell'arte. L'opera di impronta cubista «Dora Maar con il gatto» è stata aggiudicata ad un anonimo collezionista privato. Il record mondiale per il quadro più costo spetta ad un altro Picasso, «Ragazzo con la pipa», venduto per 104,2 milioni di dollari venduto all'asta da Sotheby's a New York nel maggio 2004. Con la nuova straordinaria aggiudicazione, «Ritratto di Dora Maar con il gatto» prende il posto del «Ritratto del dottor Gachet» di Vincent van Gogh, finora il secondo quadro più caro della storia con 82,5 milioni di dollari battuti nel 1990. Nella stessa asta newyorchese di Sotheby's si è registrato la conquista di un nuovo record: si tratta del primato raggiunto da Henri Matisse con «Nu couchè vu de dos».......  SEGUE

 

Arte e letteratura:

Artinvest2000: Gustave Flaubert (Rouen, 12 dicembre 1821 - Croisset, 8 maggio 1880)Gustave Flaubert
Ama l'arte; fra tutte le menzogne è ancora quella che mente di meno.

Artinvest2000: Oscar Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 - Parigi, 30 novembre 1900)Oscar Wilde

Bisognerebbe essere un'opera d'arte o, altrimenti, indossare un'opera d'arte.

Artinvest2000: Jean Baudrillard , (1929 a Reims)Jean Baudrillard

Tutta la duplicità dell'arte contemporanea sta proprio in questo: rivendicare la nullità, l'insignificanza, il nonsenso, mirare alla nullità essendo già nulla. Mirare al nonsenso essendo già insignificante. Aspirare alla superficialità in termini superficiali

Marinetti Filippo TommasoMarinetti Filippo

L'arte è per noi inseparabile dalla vita. Diventa arte-azione e come tale è sola capace di forza profetica e divinatrice

Artinvest2000: Friedrich Wilhelm Nietzsche (Röcken, Sassonia, 15 ottobre 1844 - Weimar, 25 agosto 1900)Nietzsche Friedrich

L'arte rende tollerabile la vista della vita ponendo su di essa il velo del pensiero non puro.
Da: Umano, troppo umano.

Ermanno Bartoli

Ermanno Bartoli

"L'arte è il viaggio. Quale che sia il terzo occhio, l'arte è il quarto e più profondo. Per questo, più d'ogni altro, l'artista sa che l'umanità è in viaggio. Per questo egli detesta i guinzagli."

 

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Mary Cassat   Canaletto   Raffaello   Gauguin   Van Dyck Anthony   Artinvest2000, Andrea Mantegna: "Christ the Redeemer" Congregazione di Carità, Correggio.

                                                           

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