Joan Miró. La forza della materia

New York, asta record per opera Modigliani "Nudo disteso" venduto per 158,4 mln euro.

Opera del 1917

New York, asta record per opera Modigliani "Nudo disteso" venduto per 158,4 mln euro.

 Il quadro di Amedeo Modigliani "Nu' couche" (Nudo disteso) è stato battuto all'asta da Christie's, a New York, per la cifra record di 170,4 milioni di dollari (158,4 milioni di euro). L'opera è stata dipinta nel 1917 dal pittore e scultore livornese. Ad aggiudicarsi il quadro, dopo continui rilanci durati nove minuti, è stato un collezionista cinese. Il precedente record per un Modigliani era stato di 71 milioni di dollari.

2015 da record per Christie’s e Sotheby’s

2015 da record per Christie’s e Sotheby’s

10 dicembre 2015: da Sotheby’s a Londra, i Tavoli Grimani, due dei più importanti commessi in pietre dure e marmi antichi mai realizzati, appartenuti alla famiglia dei dogi veneziani, sono stati venduti per un totale di €7.080.000 (£5,134,000), prezzo molto al di sopra della stima iniziale, raggiungendo così un record d’asta.

10 novembre 2015: nuovo record d’asta per Mario Schifano.

9 novembre 2015: il quadro di Amedeo Modigliani Nu couché (Nudo disteso) è stato battuto all’asta da Christie’s, a New York per la cifra record di 170,4 milioni di dollari (158,4 milioni di euro). Ad aggiudicarsi l’opera, dopo 9 intensi minuti di rilanci, è stato il miliardario cinese Liu Yigian, per il suo Long Museum di Shanghai.

13 maggio 2015: $81.925.000 è la cifra spesa per No. 10 di Mark Rothko. L’opera è andata all’asta da Christie’s in occasione dell’asta “Post-war & Contemporary Art”.

13 maggio 2015: è record per Lucian Freud da Christie’s: Benefits Supervisor Resting è tornato sul mercato riscuotendo un successo senza precedenti. Acquistato dalla mercante londinese Pilar Ordovas per 56.165 milioni di dollari.

11 maggio 2015: Les Femmes d’Alger battute da Christie’s nell’asta “Looking Forward to the Past” per $179.365.000 segnando il nuovo primato assoluto per un’opera d’arte ceduta all’asta. Nella stessa vendita è stato raggiunto il nuovo record per la scultura in casa Christie’s. La seconda opera più cara è stata infatti L’homme au doigt, una figurina alta 177 centimetri realizzata in bronzo da Alberto Giacometti nel 1947. Aggiudicata per $141.285.000.

Questi sono alcuni dei numeri, i più rilevanti, di questo 2015 da record nelle aste d’arte. A metà maggio di quest’anno, in soli tre giorni, Christie’s ha totalizzato quasi un miliardo e 400 milioni di dollari (oltre un miliardo e 200 milioni di euro) in due aste a New York. Sembra che ci sia una vera e propria corsa all’acquisto di opere d’arte di prestigio. Si pensi anche che ben 5 delle 10 migliori aggiudicazioni di Fontana sono di quest’anno. Tutto ciò testimonia un mercato in costante ascesa, e questo ha portato gli analisti a porsi domande su tale fenomeno. Ciò che si può rilevare è che l’arte viene vista da anni come una nuova forma di investimento, poiché il mercato dell’arte sembra essere più solido rispetto alle fluttuazioni del mercato finanziario. Inoltre, i veloci incrementi realizzati da alcuni artisti contemporanei e da alcune opere, fanno sperare in rapidi e facili guadagni. Su quest’ultimo punto, si vuole anche ricordare che negli ultimi 5 anni nelle aste sono diventate trainanti le opere moderne e contemporanee, sia per la difficoltà di reperire opere più antiche, sia perché le opere contemporanee hanno il vantaggio di essere più numerose e, potenzialmente in crescita. Immettere nuove opere porta ad incrementare l’offerta di vendita, che porta all’incremento delle vendite, in un mercato libero da limitazioni geografiche. Perciò il discorso della crescita del mercato dell’arte deve anche tener conto dell’economia di mercato: quando la finanza è stagnate e i paesi con maggiore liquidità hanno meno dinamicità in ambito economico, si preferisce convergere le ricchezze in un bene che ha sempre un valore duraturo nel tempo. Certo, anche l’arte ha dei rischi, è difficile valutarne l’andamento e il variare dei prezzi, ma tendenzialmente, un’opera d’arte ha un valore intrinseco, legato alla sua unicità. Il fatto che molte persone stiano dirottando le liquidità in investimenti dell’arte, ha fatto sì che lo stesso mercato dell’arte divenisse più sicuro, perché ci sono più operatori nel settore. Infine bisogna tener conto del potere d’acquisto dei Paesi emergenti nel mercato finanziario, come Cina, Russia, e paesi Arabi. Si è formata una nuova classe di ultra-ricchi, soprattutto asiatici, che vedo l’arte non solo come un investimento, per cui vale la pena spendere molti soldi, ma anche come simbolo del raggiungimento di un determinato status universalmente riconosciuto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gerhard Richter   Mark Rothko   Georges Braque   Andy Wharol   Artinvest2000. Salvador Dalì: "Gli orologi molli: la persistenza della memoria" 1931.