Kandinsky-Cage: Musica e Spirituale nell’Arte

Basquiat, asta record: 110,5 milioni di dollari.

Il prezzo finale doppia il precedente primato per un'opera dell'artista-writer newyorkese

New York, asta record per opera Modigliani "Nudo disteso" venduto per 158,4 mln euro.

 NEW YORK - Un untitled del 1982, un dipinto di dipinto del teschio di Jean-Michel Basquiat è stato venduto all'asta per 110,5 milioni di dollari, uno dei pezzi più costosi di arte contemporanea mai messo all'asta. L'acquirente è un miliardario giapponese, Yusaku Maezawa, che si è scontrato a colpi di rialzi milionari con il commerciante d'arte Nicholas Mueller. Alla fine di una battaglia durata una decina di minuti, il re del commercio dell'abbigliamento online nel Sol Levante ha prevalso per un milione (98 vs 97, che con costi e commissioni diventano 110,5, poco meno di 100 milioni in euro al cambio attuale) Una sfida che ha fatto salire il prezzo ben oltre i 60 milioni di dollari precedentemente stimati. Sotheby's, che ha organizzato l'asta a New York, aveva promesso a Lise Spiegel Wilks, la venditrice del dipinto, che l'opera avrebbe superato il record precedente per Basquiat, il valore di 57 milioni di dollari, stabilito nel 2016 da un quadro acquistato dallo stesso Maezawa: il record è stato letteralmente "doppiato". Il dipinto, di dimensioni importanti (1,83 x 1,73 m), è realizzato su tela con olio, acrilico e spray. Il neoproprietario ha raccontato che il quadro verrà esposto nel suo futuro museo che sta creando a Chiba, la sua città natale, e che ne sarà il "pezzo forte". Ha anche detto che, in attesa dell'inaugurazione, intende prestare la tela a diversi musei nel mondo. Come ha raccontato Grégoire Billault, il curatore del contemporaneo di Sotheby's, il lavoro risale all'epoca in cui il grande artista, morto per overdose nel 1988 a soli 28 anni, era al picco creativo. "Un periodo di acme, il semestre tra la fine del 1981 e l'inizio del 1982 - aveva detto Billaut presentando l'articolo in vendita - un periodo in cui tutto quel che toccava era fantastico". Tanto che il teschio su sfondo azzurro, ora nelle mani di Yusaku Maezawa, sarebbe da considerarsi "una delle 3-4 opere migliori di Basquiat". Il dipinto sino ad ora non era stata messo in vendita che una volta, nel 1984, quando un collezionista riuscì ad aggiudicarselo per soli 19 mila dollari. L'asta ha visto la vendita di opere di Keith Haring, Blinky Palermo, Mira Schendel, Wolfgang Tillmans, Jonas Wood e Takeo Yamaguchi..

Arte? E' alta finanaza!

 Dal punto di vista filosofico, si tende a considerare l'Arte come una disciplina estetica, quindi per logica svincolata da qualsiasi concetto di valore economico o matematico, invece paradossalmente è proprio l'Arte ad essere “il grande valore economico”, con attribuzioni stratosferiche per alcuni artisti e con regole quasi matematiche che creano un percorso che viaggia parallelamente a quello dei mercati finanziari. La pratica di dare grande valore a certe opere, a volte anche poco significative, serve a creare forti guadagni su nuovi "fenomeni artistici" studiati a tavolino, tra le grandi gallerie e le case d'Asta, che decidono in base ad accordi presi, a volte con gli stessi artisti, il percorso di crescita delle opere che li legittimerà in futuro, anche a curarne l’aspetto legale, certificando l'autenticità dell'opera stessa, e garantendosi quindi la gestione del mercato. Immettere nuove opere porta inoltre ad incrementare l’offerta di vendita, che porta all’incremento delle vendite, in un mercato libero da limitazioni geografiche. Se analizzassimo la situazione attuale nel settore investimenti, potremmo facilmente constatare, che ciò che differenzia il mercato finanziario da quello dell’Arte è, che il primo, ha regole consolidate nel tempo, con rendimenti frutto di fluttuazioni che dipendono dal volere di stati economicamente forti, grandi gruppi industriali, voci e sussurrii creati ad hoc, ed è una partita che giocano in tanti, con il potere di far salire o crollare un titolo o un’intera economia, mentre il secondo è quasi senza regole, ed è sostanzialmente determinato dai denari di qualche ricco collezionista, che pur di avere quel soggetto è disposto a spendere cifre folli, ed ecco allora, che ciò che era una semplice tela di lino pitturata, diventa un simbolo economico di grande valore, prestigio, potere e soprattutto, un traino per il rialzo di tutte le opere di quell'artista. Questo succede anche perché il mercato dell’Arte è in forte espansione e perché non soffre delle fluttuazioni del mercato azionario, perché poter investire in Arte è un privilegio che si può affrontare anche senza grandissimi capitali e perché trasmette un aura di cultura e civiltà, cosa ci conferma anche il Sole24 ore: “Sembra che ci sia una vera e propria corsa all’acquisto di opere d’arte di prestigio. Si pensi anche che ben 5 delle 10 migliori aggiudicazioni di Fontana sono di quest’anno. (2015 ndr.) Questo contesto ha anche portato gli analisti a porsi domande su tale fenomeno: ciò che hanno rilevato è che l’Arte viene vista da anni come una nuova forma di investimento, poiché il mercato dell’arte sembra essere più solido rispetto alle fluttuazioni del mercato finanziario. Inoltre, i veloci incrementi realizzati da alcuni artisti contemporanei e da alcune opere, fanno sperare in rapidi e facili guadagni. Su quest’ultimo punto, si vuole anche ricordare che negli ultimi 5 anni nelle aste sono diventate trainanti le opere moderne e contemporanee, sia per la difficoltà di reperire opere più antiche, sia perché le opere contemporanee hanno il vantaggio di essere più numerose e, potenzialmente in crescita.” Sulla base dei risultati passati ed in prospettiva su quelli futuri, si può affermare con assoluta certezza, che quello dell'Arte è un mercato con vocazione alla crescita, così come ci confermano anche gli analisti di Skate's Art Market Research che in una recente analisi sostengono che, sulla base di quattro elementi fondamentali, anche per i prossimi mesi si assisterà a una tendenza rialzista della domanda nel mercato dell'Arte. Grande moda abiti per occasioni speciali vendita online. Alta qualità abiti per occasioni speciali per spose. Migliore abiti da sposa per vendita. Molti amanti dell'Arte mi fanno però notare, che non si parla quasi mai di aspetto culturale, vuoi vedere che l'Arte è diventata un ricco mercato fatto solo di interessi economici? No, non posso pensarci, voglio essere positivo, voglio ancora credere che l’Arte sia speranza ed empatia, che il suo valore sia determinato dal contesto storico, dal messaggio che trasmette, dalla immensa maestria di un’artista che racchiude i valori di un popolo con le sue contraddizioni e i suoi valori all’interno di quel dipinto, che rappresenti la storia illustrata o un sobrio pensiero, come quello che imprimevano nella roccia i primitivi con semplici tratti, non oso pensare che quanto scritto possa essere vero, che le Fondazioni possano decidere le sorti di un dipinto orfano di autentica in base a chi lo presenta, non voglio neanche immaginare che ci siano forti interessi economici dietro ogni opera d’Arte battuta a cifre folli. Tornando al parallelo finanaza-Arte, vorrei anche far considerare, che intorno a quest'ultimo, si sono create nuove figure che assumono un ruolo quasi simile a quello del promotore finanziario, gli "Art-advisor", che grazie alla loro maturata esperienza nel settore, consigliano al cliente come investire i propri denari in questa nuova economia, quasi sempre con brillanti risultati, perché, benché vi sembrerà strano, ma oggi, al di là di quei piccoli, veniali peccatucci, l’Arte rappresenta la miglior forma di investimento, a patto che scegliate, oltre a quello che davvero vi piace, qualcosa che i vari giornali specializzati o questi esperti vi consigliano… Che sappiano qualcosa che noi ignoriamo visto che il più delle volte ci azzeccano? In conclusione mi viene da fare anche un'amara considerazione, cosiderare l'Arte dal solo punto investimentale è decisamente triste, perché il valore e il coinvolgimento emozionale vengono completamente a mancare... allora avrebbe davvero senso la frase del grande scrittore e giornalista Ennio Flaiano che diceva “L’Arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi”, racchiudendo in quelle parole una sintesi “bignamica” di quanto da me logorroicamente scritto.

Roberto Girardi

Giornalista e critico d'Arte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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